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    February 10

    Letizia contro Veltroni e le elezioni diventano glam

    Letizia contro Veltroni e le elezioni diventano glam

    Per un'alternativa a Berlusconi nella Cdl pensate a una donna: magari ci svegliamo dal torpore

    C’è un tempo per la nausée sartriana e uno per rimboccarsi kennedianamente le maniche, come giustamente ci ricorda Nic nel box qui a fianco (non «che cosa può fare il mio Paese per me ma che cosa posso fare io per il mio Paese» e bla bla). Quindi visto che al momento in cui scrivo sembra che al 99 per cento il 6 o il 13 aprile si voterà, smettiamo di ululare alla luna e diamoci da fare. Come spiegano gli psicologi ai depressi e ai delusi, per ritrovare la voglia di fare bisogna dedicarsi a un nuovo progetto: non importa quale, purché diverso e costruttivo.
    Per cambiare, cominciamo a occuparci del centrodestra: bisognerà pur trovargli un leader, mica vorrai fare la sfida Berlusconi-Veltroni, sarebbe disarmonico e inelegante per la troppa differenza d’età. In più, i due sfidanti devono rispettarsi ma non flirtare, mentre il Cavaliere e il Sindaco si piacciono. Dobbiamo trovare subito un coetaneo di Veltroni che corra per gli amici del Polo: loro non ce la faranno mai, quindi dobbiamo pensarci noi, assolutamente.
    Fini, con la sua uscita sui valori del ’68, guadagna cento punti per la fantasia. È vero che, in una lettera al Corriere della Sera, un paio di mesi fa scriveva che con questa legge elettorale non si va da nessuna parte, mentre ora spinge per votare al più presto, ma, quando si giocano le semifinali, il contropiede vale più della costanza, dico bene? Inoltre siamo stati informati del fatto che il leader di An è un neopadre attento a poppate e pannolini e questo, sarà banale, ma sull’elettorato femminile ha un suo peso. Quindi Fini-Veltroni ci sta.
    Casini è anche meglio. Bell’aspetto, sicuro ma amichevole, bei modi, diretto ma civile, buon metabolismo, buone cravatte e tre figlie femmine, che non guasta mai. Il suo partito non ha i numeri, ma non si può avere tutto. Quindi Veltroni-Casini ci sta.
    Tremonti è un altro che, per quanto vituperato, ha un suo isterico perché. L’uomo ci sa fare, ha personalità, c’ha il guizzo. È ironico e decisionista, non è trombone e non indosserebbe mai occhiali dalla montatura rossa come Maroni: alla fine sono cose che contano. Quindi anche Tremonti-Veltroni ci sta.
    Formigoni, per quanto metta in giro la voce che è lui il delfino designato, non sembra abbia il fisico. Gianni Letta stravincerebbe, lo voterebbero anche a sinistra, ma è coetaneo di Berlusconi, quindi non se ne parla.
    Letizia Moratti sarebbe perfetta: ora anche benedetta da Al Gore, per chi ci crede. Così perfetta, Sindaco contro Sindaco, Milano contro Roma, pragmatismo contro I have a dream, femmina contro maschio, la Ségolène di destra e il Sarkò di sinistra ci sveglierebbero dal torpore dell’ultima batosta, ci darebbero una sferzata glam e pop e ci salverebbero dall’astensione di massa: ecco fatto. Se poi, dopo che Walter vince, Flavia lo lascia e lui dopo due mesi sposa Emmanuelle Béart, siamo a cavallo. La depressione avrà lasciato il posto all’euforia, l’economia galopperà e l’amor patrio sarà salvo. Viva l’Italia.
     
    di Daria Bignardi
    February 07

    Centaure col pannolino

    ''Io vorrei conoscere di persona gli ideatori della pubblicità degli assorbenti femminili.Secondo me sono tutti uomini. E sostanzialmente pazzi.
    Io non mi do pace.Cercate di fare mente locale. Secondo loro, noi donne, durante tutto il mese non facciamo niente. al massimo quattro salti in padella. Ma in quei giorni, e solo in quei giorni, ci parte una vena e facciamo nell'ordine: la ruota in palestra, la finale di un torneo di pallavolo, ci aggrappiamo a un semaforo e facciamo la giravolta, balliamo il tango, lanciamo gavettoni, si incastra una merda di aquilone su un albero e saliamo noi sulla scala a riprenderlo, saltiamo persino di schiena in ascensore per specchiarci il didietro e verificare che non ci siano tracce sospette (avendo noi messo, naturalmente, un bel paio di pantaloni bianco latte. perchè siamo cretine). Ma non è orribile? Non è assolutamente brutto da vedere?
    qualche anno fa ci facevano anche buttare da un aereo con un assorbente tra le sgrinfie, ma, grazie a Dio, ci hanno fatto perdere questa cattiva abitudine. Il problema comunque è stato risolto. Da paracadutiste siamo diventate centaure. Eh sì. Se ci gira prendiamo l'assorbente e ci saltiamo sopra. Come in moto( di media o alta cilindrata, dipende dal flusso).
    C'è invece chi, in quei giorni, fa la restauratrice. << E va de qua, e va de là, e fa er giro girotondo...>> ma l'importante che mette l'assorbente con le ali vive. che impressione... Ci voglion far credere che 'sto robo ha a che fare con un uccello, ma lo sappiamo che non è la stessa cosa. Che dirà la LIPU?
    Ma io mi chiedo: questi signori qui l'hanno mai guardata davvero una donna in quei giorni? Suppongo di no. E allora perchè non tentare di avvicinarsi alla realtà e di ammettere una delle poche verità consolidate? Le donne in quei giorni stanno male. a meno che non si imbottiscano di pillole, naturalmente. Starebbero tutto il girono a fare la muffa sul divano, bere tisane e leggere <<Torino Sette>>. Non fosse che devono alzarsi per andare a lavorare non muoverebbero un alluce! Non hanno neanche voglia di scendere a fare la spesa, figuriamoci sfinirsi in palestra. Ma incaponirsi è inutile, D'altra parte per anni ci siamo fatti consigliare un formaggio molle da una coreana sapendo che da quelle parti non esistono nemmeno le mucche, figuriamoci se è il caso di insistere! è come se chiamassero me a fare la pubblicità del sushi nell'emittente nazoionale di Tokyo.''


    Luciana Littizetto
    Sola come un gambo di sedano